Cristiano Zanini – Storie di Fisioterapisti

Ciao, sono Cristiano Zanini, Fisioterapista specializzato nell’ambito neuro-muscoloscheletrico.

Attualmente ho 2 studi e credo che ci sia molto margine ancora inespresso nell’imprenditoria sanitaria fisioterapica.

Mi piacerebbe raccontarti la mia storia e cercare di farti capire dove, a mio avviso, possiamo ancora crescere per rendere i nostri studi professionali sempre più performanti.

Dopo 3 anni di collaborazione con diversi centri ho sentito il bisogno di creare la mia realtà e nel 2018 ho aperto il mio studio.

Presto mi resi conto di quanto fosse limitante lavorare in autonomia, senza nessun collega con cui confrontarmi ogni giorno. Dopo 6 mesi dall’apertura iniziai a collaborare con una collega con la mia stessa specializzazione ma con una base formativa differente. Abbiamo impostato un rapporto di crescita professionale reciproca.

Inizialmente il lavoro era poco anche per me, ma questo ci permetteva di avere momenti di studio e di migliorarci in vista di periodi migliori. La quantità di pazienti aumentò e ci facemmo trovare pronti. Fu proprio da questo momento che capii quanto fosse importante delegare ed avere collaboratori di fiducia.

Le collaborazioni con contratto di subaffitto possono sembrare un’ottima soluzione nel breve termine. Non vi è però possibilità di sviluppo di obiettivi comuni, il che è un valore aggiunto importantissimo all’interno di una realtà lavorativa.

Il paziente non percepisce solo la nostra professionalità, ma anche l’armonia e l’organizzazione all’interno del luogo in cui si trova.

Il Covid arrivò proprio nel momento di crescita maggiore. Il fatturato calò improvvisamente del 70% e ciò mi costrinse a cercare soluzioni. Continuai a lavorare seguendo una squadra professionistica di pallavolo. Lavoravo al mattino in studio, il pomeriggio ero impegnato con gli atleti. La collaborazione precedentemente impostata mi permise di affidare i pazienti in orari pomeridiani alla mia collega e trovammo il modo di ripartire. Al termine della stagione lasciai la squadra per tornare a dedicarmi al 100% alla mia attività e nell’arco di 2 anni i collaboratori diventarono 5.

Nel 2023 ci trovammo a dover aprire una seconda sede e a selezionare e formare nuovi colleghi.

Ho quindi deciso di sviluppare una formula di formazione del personale che mi assicurasse dei requisiti base per chiunque entrasse a far parte del team.

Il programma di formazione prevede mesi di lavoro e studio e non tutti sono disposti ad affrontarlo, ma questo mi permette di selezionare chi è veramente disposto ad essere una risorsa o una semplice pedina passiva nello sviluppo della Nostra attività.

Il mio percorso mi ha portato a capire quanto la buona riuscita del progetto dipendesse dalla qualità delle risorse umane.

Anche io negli anni mi sono trovato spesso a dover sbrigare compiti amministrativi nel week-end ed ho capito quanto delegare risulta fondamentale nell’ottimizzazione del tempo.

Man mano che il giro di pazienti cresceva vi erano necessità burocratiche ed amministrative di cui solo io mi potevo occupare. Tutt’ora so che sono parte integrante del mio lavoro e che è mio dovere creare un ambiente ottimale per i collaboratori e conseguentemente per i pazienti.

Le mere conoscenze fisioterapiche non bastavano più, servivano risorse economiche, organizzazione e disponibilità di spazi e di tempo.

Tutto con il solo ed unico obiettivo di sviluppare un servizio che permettesse al paziente di capire che la sua Salute era in ottime mani.

Nel 2018, quando ho iniziato questa avventura, sapevo a malapena quello che incassavo e non avevo idea di quello che spendevo.

Diventò fondamentale impostare un controllo di gestione con lo scopo di capire i flussi di cassa e di pazienti. Questo mi permette di pormi obiettivi futuri, analizzare gli investimenti migliori, ragionare sulle criticità.

Ho 5 fogli excell riguardanti ogni aspetto della mia attività: spese, fatturati, capacità di fidelizzazione, nuovi pazienti…

So qualsiasi cosa. Conosco perfettamente difetti e pregi della mia attività, le potenzialità e gli obiettivi tangibili futuri. Sono partito come ogni collega da fisioterapista itinerante, collaborando con 3-4 studi e mai mi era balenato per la testa di dover finire a lavorare anche al computer.

È stato un percorso necessario che mi ha dato consapevolezza di quanto la preparazione clinica sia il requisito minimo ma non sufficiente per elaborare e sviluppare una struttura che abbia le caratteristiche ottimali per prendersi carico della salute delle persone nel miglior modo possibile.

Queste sono operazioni che fanno le grandi aziende ma che a mio parere anche la più piccola Partita Iva dovrebbe conoscere ed attuare.

Puoi scoprire potenzialità inespresse che potrebbero permettere al tuo studio di crescere esponenzialmente.

Attualmente siamo 10 collaboratori e copriamo qualsiasi aspetto della fisioterapia, dal linfodrenaggio al pavimento pelvico, dal paziente neurologico al neonatale.

So per certo che il futuro della sanità prenderà sempre di più la via del servizio privato e vogliamo farci trovare pronti al trattamento di qualsiasi tipo di paziente con la massima qualità ed efficacia possibile.

Sono certo che questi temi possano interessare molti colleghi.

Mi farebbe molto piacere avere un tuo feed-back ed eventualmente un confronto.

Scrivimi pure alla mail: cristianozanini20@gmail.com

Buon lavoro Collega!

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